In un giorno di Marzo del 1972 fu formalizzata con atto notarile la nascita del Sodalizio, ma di fatto le intenzioni, i progetti e gli atti preparatori risalgono a molto tempo prima.
Nel 1953, infatti, nacque a Roma la Scuderia La Manovella alla presidenza della quale fu chiamato il conte Carlo Biscaretti di Ruffia e successivamente, nel 1961 fu fondata a Roma una rivista che esiste ancora e che si chiama La Manovella ed è diventata la rivista ufficiale dell’ASI ma per molti anni ha avuto la redazione a Roma ed il suo primo direttore è stato il nostro socio fondatore Egon Rudolf Hanus..
Come si legge dallo Statuto, il nostro Circolo raccoglie l’eredità culturale e morale, divenendone la prosecuzione, della citata Scuderia La Manovella, del Circolo Romano Automobili d’Epoca e del Veteran Car Club di Roma, dei quali gran parte dei soci confluirono nel Circolo Romano La Manovella.
Torniamo a quel 1972, in cui ventotto appassionati di auto storiche, personaggi un po’ strani a quell’epoca, si recarono presso lo studio del notaio Marasco di Roma per dare formalmente vita al Circolo Romano La Manovella, strutturandolo con uno Statuto ben fatto aderente alle esigenze degli appassionati, collezionisti e non, dettando le linee guida dell’attività dell’associazione e consolidando le basi di quelle che oggi sono le tradizioni del nostro Circolo, che può sostanzialmente dirsi tra i più antichi d’Italia.
I ventotto signori avevano un’età compresa tra i 23 e i 64 anni, svolgevano tante professioni diverse ma erano tutti animati da un grande entusiasmo per le “vecchie signore della strada”, ansiosi di farle camminare, desiderosi di conoscerle in ogni parte della loro meccanica e desiderosi di incontrarsi ed allargare tale conoscenza a tanti altri appassionati di Roma e del resto d’Italia.
Nello Statuto fu perfino descritto quello che sarebbe divenuto lo stemma del Circolo che doveva essere di forma triangolare, con al centro l’immagine di un radiatore, le tre stelle con i colori d’Italia ed il nome del Sodalizio esteso sui tre lati del triangolo.
È di tutta evidenza che il nuovo Sodalizio avesse necessità di una sede; il citato notaio Maresco, padre del più giovane dei Soci Fondatori, diede ospitalità al Circolo presso il proprio studio per un periodo; a seguire un altro giovane Socio Fondatore, l’architetto Valerio Moretti, cofondatore della Scuderia La Manovella, collezionista motivato e profondo conoscitore di automobilismo d’epoca, offrì un suo locale come sede per le riunioni settimanali in un luogo dove custodiva un’enorme quantità di libri riguardanti l’automobile, volumi che segnarono l’inizio della raccolta di Autocritica di Valerio Moretti e Gianni Bulgari.
Le riunioni settimanali, nel fatidico giorno del martedì, si tengono tutt’ora a distanza di tanti anni ed è per tutti noi soci motivo di programmare i nostri impegni familiari e professionali tenendo conto del martedì al Circolo.
Nel 1979 la sede fu trasferita in un immobile messo a disposizione dal dottor Roberto Bonazzi, che nel momento in cui Moretti decise di “passare il testimone”, lo raccolse e divenne il massimo “sponsor” del Circolo oltre che la memoria storica e colui che nell’attività del medesimo si impegnò maggiormente.
Grazie al dottor Bonazzi, che ne divenne Presidente benemerito, il nostro Circolo ha messo a disposizione dei propri soci un’ampia sede, fornita di biblioteca composta di testi riguardanti auto e moto d’epoca, nonché di una nutrita raccolta di riviste specializzate.
La sede è poi stata trasferita in Via Valadier 51, in un contesto del tutto particolare e disponendo di ampi spazi che consentono i settimanali incontri dei soci del martedì e del giovedì e dove si tengono mensilmente conferenze su argomenti attinenti al motorismo storico oppure su argomenti di cultura generale.
Dopo questo sommario racconto della storia del Circolo, che sarebbe una cosa buona fosse raccontata in maniera molto più particolareggiata, possiamo fare la seguente considerazione: il nostro Circolo ha compiuto brillantemente in tutti questi anni, un lungo cammino, conquistando nell’ambiente dell’automobilismo storico nazionale un’ottima reputazione per essere un Sodalizio vitale ed autorevole, oltre ad aver dato vita ad una grande quantità di manifestazioni culturali, incontri, raduni e quant’altro attinente agli scopi sociali, ed ha trasmesso la propria esperienza a tanti appassionati che hanno creato altri circoli. Avendo tutto questo retaggio, siamo convinti e fiduciosi che in futuro il Circolo Romano La Manovella Roberto Bonazzi potrà fare molto di più per accrescere il proprio prestigio ed offrire ai suoi numerosissimi soci e a tutti gli appassionati che vorranno la possibilità di condividere la passione ed il patrimonio culturale.
ORGANIGRAMMA
PRESIDENTE
Francesco Congiu
CONSIGLIERI
Renato Cecon
Paolo Ciminiello
Fabio Desideri
Alfredo Liberati
Piergiorgio Ottaviani
Giuseppe Martino
