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Cena sociale 2015

In una atmosfera cordiale e amichevole si é svolta lo sorso 12 dicembre presso il rinomato ristorante Arturo sull’Aurelia Antica la cena sociale per gli auguri di fine anno.

Erano presenti molti nuovi iscritti, veri appassionati affrancati dall’esclusivo interesse per le esenzioni fiscali per i veicoli ventennali utilizzati per circolare liberamente, che la Regione Lazio ha eliminato nel rispetto della nuova Legge di Stabilitá. E il pensiero, su questo tema, non puó andare che al nostro compianto Maestro, il Presidente Benemerito Roberto Bonazzi, che cercava di scoraggiare le nuove iscrizioni mirate a questo fine. nel rispetto delle nobili origini del motorismo storico oscurate, amava dire, dai < bollaroli>.

Al nuovo Presidente Roberto Isidori, che ne ha raccolto il testimone, va il merito dell’impegno con cui ha gestito questo cambio di politica, conquistandosi la stima dei vecchi soci che hanno rinnovato le iscrizioni e dei nuovi che, come detto, sono mossi solo dall’interesse per il vero collezionismo storico e amatoriale e interessati a seguire le numerose iniziative, le manifestazioni, e gli incontri culturali con i protagonisti che hanno fatto la storia del Movimento.

Nel suo discorso di benvenuto, nel corso di questo incontro conviviale cui hanno partecipato oltre sessanta associati, Isidori ha fornito un sintetico raffronto con l’anno precedente dimostrando, con la sua abituale precisione, che tra rinnovi e subentri il conto si é pareggiato. E ha potuto rilevare che l’esodo dei non ha penalizzato il conto delle iscrizioni totali : gli storici 250/300 soci per la serie , un numero ottimale compatibile con gli interessi culturali nella tradizione del primo Circolo da cui é nato l’automobilismo storico nel nostro Paese.

Ospite d’onore era la contessa Maria Elisa Dalla Torre, che ha che ha premiato Enrica Diano, vincitrice del Campionato sociale, con Bruno Cera e Giuseppe Norelli rispettivamente 2° e 3° classificato.

Il presidente Isidori, nel suo discorso di commiato, ha ringraziato la contessa Dalla Torre per il mecenatismo perseguito, a partire dal comodato gratuito per la sede del Circolo, nella tradizione del compianto presidente Benemerito Bonazzi, e i presenti che hanno attivamente collaborato con lui nella gestione e nelle iniziative del Circolo. in particolare : Renato d’Ulisse (vice Presidente), Antonio Ferrucci (socio fondatore) Antonio Castelli, Adriano Antinelli (per la annuale manifestazione in memoria dl padre) Massimo Vitolo (attivo gestore della mensile manifestazione/incontro con le storiche di Piazza Albania)) Giovanni Gabrielli (saggio e stimato punto di riferimento istituzionale) , Davide Timó (accorto consulente operativo di gestione), Elisabetta Testi (preziosa e simpatica supporter organizzativa), Rinaldo Piccirilli (collaboratore della serata/evento) Bruno Cento (poliedrico collaboratore nelle manifestazioni), Alfredo Liberati (sempre disponibile ancorché molto impegnato come Consigliere ASI) e per l’Arma dei Carabinieri che ha patrocinato le più importanti manifestazioni del CRLM-R.B. il generale Pasquale Lavacca ed il Colonnello Massimo Dejana (storico e fedele associato) assente per motivi istituzionali.

Gennaro Forgione

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Cena Sociale 2015

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Cena Sociale 2015

Cena sociale 2015

Ciao Mario

questa volta la splendida Lancia Astura appare tristemente sola, quasi un monumento alla memoria senza il Suo condottiero, fuori dalla Chiesa di San Tommaso in Roma, dove lo scorso 14 novembre si svolgevano le esequie di Mario Ferri, uno dei pionieri dell'automobilismo storico romano. Appassionato collezionista, grande animatore, una simpatia travolgente condita da profonda umanitá.

A fare da cornice nella foto, ancora increduli e commossi, i cari amici del Circolo Romano La Manovella di cui era stato uno dei primi soci, raccolti intorno al Presidente Roberto Isidori. L’ultima volta lo avevamo incontrato all’autodromo di Vallelunga, al Concorso di Eleganza abbinato al passaggio dell’ultima Mille Miglia, che non aveva premiato come avrebbe meritato, questa splendida vettura. Eravamo un pó a disagio avendo fatto parte della Giuria, ma sportivamente come al solito non se l’era presa.

Nei nostri incontri di appassionati teneva sempre banco e gli aneddoti vissuti nell’ultimo viaggio affrontato negli Stati Uniti con la sua Astura sulla Route 66, cost to cost da Los Angeles a Chicago, erano inesauribile fonte di curiositá e grande interesse. A rappresentare la Sua passione, il Suo entusiasmo, la Sua memoria, rimane questa maestosa e stupenda vettura, di cui i figli si prenderanno cura. La trovó tanti anni fa in fin di vita e abbandonata all’estero e la fece rinascere riportandola agli antichi splendori.

Una storia emblematica della nostra vita che é breve e puó rivivere solo se affidata alle testimonianze storiche del nostro passato. Ora Mario é Lassù col Maestro, il compianto Presidente Benemerito Roberto Bonazzi e i loro amarcord di motori, fatti, persone e manifestazioni. Mancherai caro Mario, a tutti noi del CRLM-RB e questo, speriamo, lenirá il dolore della tua cara Paola e dei tuoi familiari.

Gennaro Forgione
Roma 14.11.2015

MarioFerri-LanciaAstura


Ricordo di Pino Altomare

un altro caro e stimato amico ci ha lasciato, in modo discreto, sorridente e disponibile come sempre, non lasciava mai intravedere l’intima sofferenza di un male con cui ha dovuto combattere. E che sembrava aver debellato alla maniera con cui riusciva a far rivivere i vecchi motori di tante veterane di cui conosceva ogni singolo particolare, avendo dedicato per anni a questo hobby tutti suoi interessi.

Ogni auto, amava dire, ha la sua storia da raccontare, di uomini, di famiglie, di vita vissuta, e quando le vedi abbandonate e in fin di vita ti viene voglia di toccarle, di restaurarle e poi di provarle. E in tanti anni ne aveva raccolte tante in un campo di periferia, girandole di volta in volta ad amici e conoscenti, spesso gratuitamente, per salvarle da sicura demolizione

Pino Altomare, uno dei primi soci del C.R.L.M - R.B. &eecute; stato uno dei pionieri dell’automobilismo storico romano. Sin da ragazzo aveva intuito il valore storico di tanti modelli, vera testimonianza di archeologia industriale della nostra produzione automobilistica, non ancora contaminata dalla grande serie alla maniera tipica degli elettrodomestici. Molte delle auto delle grandi collezioni, amava ricordare, a partire da quelle di Mario Righini come l’Alfetta di Nuvolari, erano scoperte da lui e dai suoi amici spesso presso i demolitori, e passavano di mano per poche lire per poterne prendere delle altre per non farle rottamare..

Quando il gioco si era fatto duro con prezzi astronomici frutto di pura speculazione, Pino si era dedicato alla collezione delle BMW a partire dal motociclistico due cilindri contrapposti delle scattanti 700, alle intramontabili Isetta sino ai 2002 turbo,creando il Classic Club BMW di Roma vera fucina di notizie e di supporto tecnico per gli appassionati dl Marchio.

A salutare per l’ultima volta Pino nella Chiesa di San Romano in Roma, dove lo scorso 21 dicembre si sono svolti i funerali, vi erano tutti gli aici del CRLM RB con il presidente Roberto isidori e quelli del BMW Classic club, oltre a tanti altri amici ed estimatori tutti increduli e commossi anche per le toccanti parole dell’amico Moriero che ne ha rievocato la nobile figura di grande gentiluomo stimato ed apprezzato da tutti

Gennaro Forgione
Roma 22.12.2015